Hoya: il fiore di cera
| Il genere hoya appartiene alla famiglia delle Asclepiadacee, anche se alcuni botanici adesso lo iscrivono alla famiglia Apocinacee. Si tratta di piante in genere sarmentose e rampicanti, molte sono epifite, esistono però anche specie arbustive ed altre striscianti. Sono originarie dell' India, del sud est Asiatico, isole della Polinesia ed Australia, vivono a quote diverse: dal livello del mare a 600/800 metri ed anche a 2000! Collezionisti di Hoya si trovano principalmente negli Stati Uniti, Svezia, Olanda, Germania, Australia ed anche in Thailandia. In Italia e in altri paesi europei queste bellissime piante sono poco conosciute, questo perché, anche a livello internazionale, sono molto pochi i vivai che le vendono. In Italia si possono trovare, saltuariamente, solo una diecina di specie. Generalmente queste piante si ordinano dai venditori internazionali, come talee non radicate che dobbiamo far radicare noi e questo, anche se non è molto complicato, ci fa mettere in conto la perdita di diversi esemplari. I prezzi (internazionali) per talee non radicate variano da 3 a 50 euro a seconda della rarità. Il genere Hoya conta moltissime specie (molti sono sinonimi) e ne vengono scoperte di nuove continuamente, penso che attualmente il numero si possa valutare intono alle 300/400. Tutte le Hoya amano la luce, alcune vogliono una luce molto chiara, necessaria per farle fiorire, altre sopportano anche una luce meno intensa. Quasi tutte non vogliono il sole diretto, specie nei periodi estivi e nelle ore più calde. Importante, oltre all'intensità luminosa, è anche la durata della stessa, l'ideale sarebbe di dare a queste piante da 12 a 14 ore di luce al giorno. Dato che questo è impossibile nei periodi invernali, si può supplire con la luce artificiale. Sembra addirittura che alcune Hoya fioriscano meglio sotto la luce fluorescente! A proposito di luce solare, se le piante vengono tenute dietro i vetri di una finestra è indispensabile in estate di provvedere alla schermatura con tende nelle ore più calde. Le Hoya non hanno un periodo di stasi nella crescita, ovviamente, quando le condizioni non sono ottimali, come nei: mesi autunnali ed invernali, queste non mostrano momenti di crescita. Se però sono coltivate in un ambiente protetto, con temperature costanti tra i 16 ed i 30 gradi e luce artificiale sufficiente le Hoya crescono e fioriscono tutto l'anno. Alcune Hoya crescono rapidamente formando lunghi rami di uno o due metri anche in una sola stagione, ci si chiede cosa dobbiamo fare in questo caso. Se non abbiamo spazio sufficiente sii possono tagliare questi lunghi rami, sapendo però che così facendo si può limitare la fioritura che queste piante fanno quasi sempre nello stesso punto su peduncoli che si sviluppano sui rami, anche quelli senza foglie. Si possono potare queste piante anche per farle accestire formando piante più cespugliose che comunque fioriranno tranquillamente. Le Hoya che crescono con andamento sarmentoso avrebbero bisogno di sostegni ai quali si attaccano da sole; la Hoya carnosa, la Hoya Kerrii ed altre possono arrivare anche a misurare alcuni metri ed hanno una fioritura abbondantissima! Per quanto riguarda la temperatura, dato che la Hoya arrivano quasi tutte dai tropici l'ideale sarebbe tenerle a temperature non inferiori a 18°, la notte però la temperatura si può abbassare anche a 10 o 12 gradi senza problemi; le temperature massime per la maggior parte di queste piante non sono un problema vivono bene anche a 40 gradi! Solo alcune che provengono dalle zone Himalajane non tollerano queste temperature come per esempio l'Hoya bella, la linearis, la longifolia e poche altre. I vasi dove tenere queste piante non devono essere molto grandi, comunque congrui alla grandezza della Hoya, va tenuto presente che la maggior parte sono epifite, quindi il terreno di coltura deve essere quanto più possibile leggero e drenato, molto simile a quello delle orchidee. Anche qui ci sono delle eccezioni: la H. carnosa , la H. pubicalyx ecc tollerano la maggior parte di terricci molte altre invece no! Non è raro trovare insieme Hoya con orchidee e tillandsie. Possono andar bene sia vasi di terracotta che di plastica, è una questione di gusto personale. Quando si rinvasa i contenitori devono essere pulitissimi! Noi per comodità usiamo vasi di plastica quadrati. Il terriccio che noi usiamo è composto da terriccio universale, pomice, agriperlite e corteccia per orchidee (bark), avendolo a disposizione si può aggiungere un po' di terriccio di foglie. La cosa fondamentale è che, quando si da acqua, questa possa scolare via subito senza ristagni che sarebbero deleteri per queste piante. Il terriccio dovrebbe avere un PH neutro o leggermente acido, infatti solo pochissime Hoya amano un terreno alcalino (Hoya serpens, Hoya curtisii, ecc.) a queste si può aggiungere nel vaso dei pezzetti di pietra calcarea. Per le annaffiature bisogna regolarsi con un po' di pratica, in generale troppa acqua può provocare dei marciumi con conseguente perdita della pianta; se il terreno è perfettamente drenato si può Dare acqua un paio di volte per settimana, comunque la terra dovrebbe asciugare quasi completamente tra una annaffiatura e l'altra in modo da far arrivare ossigeno alle radici. Questo nel periodo di maggio vegetazione, in inverno si può dare acqua una volta ogni 10 giorni, basta mantenere il terriccio leggermente umido. L'acqua migliore è quella piovana o comunque povera di Sali. Le Hoya nei loro luoghi di origine vivono con una umidità del 40/60%, nelle nostre case possiamo aiutarle con delle spruzzatore, oppure tenerle su dei sottovasi con della ghiaia bagnata ma facendo in modo che il fondo del vaso non sia immerso nell'acqua. Nel periodo estivo queste piante potrebbero trarr un grande beneficio dall'essere esposte alla pioggia, una bella doccia tonificante! Durante il periodo vegetativo bisogna concimare. Si possono usare molti tipi di concime, noi consigliamo, al momento delle ripresa vegetativa un concime bilanciato, vale a dire che contiene le stesse quantità di Azoto (N) Fosforo (K) e Potassio (P), poi per stimolare la fioritura bisogna dare un concime povero di Azoto e ricco di Fosforo e Potassio, se si vuole fare le cose nel modo migliore si dovrebbe aggiungere a questi elementi anche i cosiddetti microelementi: Fe, Mg, Zn, Cu ecc. Per questo bisogna chiedere nei negozi specializzati. Per finire possiamo dire che in generale le Hoya si possono considerare delle ottime piante da appartamento, che ci regaleranno tanti fiori, molti profumatissimi; sicuramente potranno essere presentate con orgoglio agli amici che probabilmente non ne avranno mai sentito parlare! Consigli per la radicazione delle talee di Hoya Un buon substrato per la radicazione può essere quello formato da cocco e agriperlite mescolati e mantenuti umidi (questo substrato non rimane mai troppo impregnato di acqua). In alternativa si può scegliere anche un terriccio di torba ed agriperlite o terriccio di foglie ed agriperlite. Non trovando l'agriperlite si può usare della pomice. Le talee vanno tenute al caldo (circa 25/30 gradi) in ambienti luminosi e con elevata umidità ambientale, per questo potrebbe essere utile coprire il vaso con un sacchetto di plastica trasparente. La radicazione avviene in genere in due o tre settimane. I mesi migliori per fare tutto ciò sono quelli compresi tra maggio ed Agosto. Con questo vogliamo solo dare delle informazioni alle persone meno esperte, perché siamo sicuri che i collezionisti esperti hanno le loro tecniche culturali che possono essere anche migliori di quanto abbiamo scritto! Cerchiamo di fare del nostro meglio per far apprezzare anche in Italia queste interessantissime e bellissime piante! Grazie per l'attenzione. Le Hoya più ricercate sono: Hoya carnosa, Hoya pubicalyx, Hoya australis, Hoya lanceolata, Hoya kerrii (con le foglie a cuore), Hoya imperialis, Hoya obovata ecc. Per avere la lista delle specie della nostra collezione contattatateci, ve la spediremo volentieri. Grazie Queste sono le specie che abbiamo in collezione Genere Specie
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